Scarponi …gioie e dolori

Premessa

L’acquisto degli scarponi da Sci è sempre un evento che prima ci entusiasma  poi, complice la vasta gamma di tipologie e modelli presente sul mercato, ci fa sprofondare nell’incertezza ed infine una volta sulla neve può procurarci situazioni…. poco piacevoli e dolorose.

Lo scarpone è l’elemento più importante dell’attrezzatura dello sci, sono l’interfaccia per dialogare con gli sci, impartiamo i comandi e riceviamo le informazione che lo sci legge sul terreno.

Deve garantire, durante la sciata, la massima sensibilità senza sacrificare il confort, solo con un scarpone “giusto ” possiamo perfezionare il gesto tecnico e migliorare il controllo dello sci permettendoci  di progredire tecnicamente e con meno fatica.

Come possiamo  evitare di sbagliare l’acquisto degli Scarponi da Sci ?

Innanzi tutto individuare un punto vendita dove sia presente un buon boot fitter ovvero un esperto che individua lo scarpone più adatto al cliente per quanto riguarda la  morbidezza (Flex)  la larghezza dello scafo ( Last)e taglia, secondo le caratteristiche fisiche del piede, al peso, alle capacità e allo stile di sciata e, successivamente se necessario, lo personalizza.

Analisi dei PiediUn buon esperto inizierà a valutare la postura ed il peso del cliente quindi passerà a misurare il piede ovvero lunghezza, larghezza, collo piede ed archi plantari infine chiederà quante volte si va a sciare per quanto tempo tutto il giorno o mezza giornata, che tipo di sciatore che sei ovvero veloce  tranquillo o aggressivo ed il livello tecnico  ecc. e qui bisogno essere sinceri senza sopravalutarsi ne sottovalutarsi dopo di che l’esperto proporrà uno o due modelli tra tutti quelli presenti nel punto vendita.

Questo preambolo è per far capire che un esperto sa guidare il cliente a capire le sensazioni che si deve provare quando uno scarpone viene indossato, Il piede dovrà  sentirsi comodo ma compresso e  dovrà  sembrare un po’ corto e stretto quindi se in negozio ci si sente comodi e con ampio spazio per muovere le dita dei piedi, significa che sono troppo grandi.

Gli esperti del settore stimano che oltre il 75% degli sciatori acquista scarponi da sci che sono una o addirittura due misure troppo grandi per i loro piedi, mentre il 70% scia con scarponi senza alcuna personalizzazione.

Gli  Scarponi di una misura in più, oppure troppo larghi, possono compromettere in maniera significativa la  sciata ed il controllo degli sci e questo vale sia per sciatori principianti ed in evoluzione, che avranno la sensazione di un guida faticosa e si sentiranno in balia dello sci, sia per sciatori  intermedi ed esperti che, con scarponi troppo grandi,  rischiano di sollecitare punti di pressione, essere la causa di piedi freddi, di ematomi  alle dita dei piedi, dolori alle tibie.

Vale quanto detto per la lunghezza  è la scelta della larghezza comunemente detta ” last size ” che è la larghezza massima dello scafo dello scarpone in prossimità del punto più largo del piede in quanto sono dimensioni strettamente correlate.

Quindi è meglio comperare  uno scarpone un po’ più piccolo, di buona qualità, in quanto l’esperto può allungare, limare, deformare o allargare fino a una taglia in più,  impossibile invece è restringerlo.

Una ultima considerazione  sul Flex degli scarponi, più è alto il numero (110, 130…150 ) più lo scarpone è rigido e richiede , per guidare lo sci, velocità, preparazione fisica e un buon bagaglio tecnico,  diventa uno strumento estremamente preciso che fa esattamente ciò che lo sciatore gli ordina di fare….però non perdona errori di comando per cui è bene fidarsi all’esperto per la scelta del Flex secondo una sincera definizione del proprio livello tecnico senza farsi influenzare da spirito di emulazione magari dell’amico bravo, dall’estetica o dal mito che lo scarpone al top di gamma sia il migliore, forse lo è in assoluto ma magari non lo è per il proprio livello tecnico.

Inoltre non meno importanti ci sono anche patologie del piede che l’esperto può risolvere con opportune modifiche allo scafo e permettere anche a queste persone di sciare con confort e precisione qui sotto alcuni esempi di patologie comuni :

 

Patologia Causa
UNGHIA INCARNITA

Unghia Incarnita

Causata da calzature troppo strette in punta, o troppo corte, che non permettono alle dita di distendersi in modo ottimale.
BORSITE DEL PRIMO METATARSO

Borsite Del Primo Metatarso

Spostamento del primo metatarso verso l’esterno (cipolla) e conseguente spostamento dell’alluce verso l’interno.
BORSITE DEL QUINTO METATARSO

Borsite Del Quinto Metatars

Patologia analoga alla precedente, base del 5° metatarso, la parte più sporgente all’esterno del piede. Può provocare gonfiori ed arrossamenti, spesso dovuti allo sfregamento dell’osso sulla scarpa.
DITA A MARTELLO

Dita a Martello

Le falangi delle dita risultano essere deformate, flesse e rigide. Questo provoca uno sfregamento delle dita con la parte superiore della calzatura.
BORSITE DORSALE

Borsite Dorsale

Collo piede alto,  generalmente associata al piede cavo, provoca una eccessiva pressione sui vasi sanguigni ed a volte sui tendini dei muscoli estensori delle dita.
BORSITE SCAFOIDE TARSALE E MALLEOLARE INTERNA

Borsite Scafoide Tarsale e malleolare interna

Generalmente associata al piede piatto. Non avendo sostegno dalla volta plantare, l’osso scafoide tenda, sotto il peso del corpo, a fuoriuscire dal bordo del piede, con pressione anomala sullo stesso. Spesso si accompagna ad una sporgenza del malleolo interno.
BORSITE RETROCALCAREALE

Borsite Retrocalcareale

Dovuta all’uso reiterato di scarponi molto stretti (tipico degli atleti). E’ sostanzialmente una infiammazione provocata dallo schiacciamento del tendine di Achille tra osso calcareale e calzatura, che può portare anche alla tendinite.

fonte: Skibootfit.it

La tecnica di boot fitting tradizionale

Gli interventi di boot fitting prevedono interventi  sullo scafo, sulla scarpetta interna e sul plantare.

Scafo:

Può essere realizzato sia fresando le plastiche sia allargandole a caldo. La fresatura consiste nell’asportare a mezzo utensili la plastica dall’ interno riducendo lo spessore dello scafo dove si sentono delle compressioni.

La deformazione a caldo invece è un processo più radicale, permette di allargare lo scafo mediante riscaldamento della plastica con apposite attrezzature e opportune forme di metallo applicate dove si deve allargare.

Il processo consiste nel riscaldamento e la messa ” in forma” dello scarpone e successivo raffreddamento per mantenere quella forma, viene anche utilizzato nei casi dove la fresatura non è possibile perché si asporterebbe troppo materiale, questo processo è piuttosto lungo in quanto  si procedere per gradi, facendo una prima modifica poi si scia una giornata, per capire l’effetto di tali modifiche, ed eventualmente procedere di nuovo se il problema non è stato risolto o se la pressione si è spostata in altro punto.

Attenzione una volta modificato lo scafo con la deformazione termica  è bene non esporre lo scafo a fonti di calore, come ad esempio caloriferi, dopo la sciata perche l’effetto memoria della plastica tenderà a riportarlo alla forma originale,e potrebbe annullare la modifica.

Fresatura Deformazione a caldo
SAM Sport

SAM Sport

Scarpetta:

L’intervento sulla  scarpetta consiste nella sostituzione completa della scarpetta interna con una a iniezione o con una termoformabile la prima viene realizzata su misura del piede dello sciatore  mediante una iniezione di schiuma poliuretanica che e avvolge il piede e  riempie  ogni vuoto , la seconda è una scarpetta che una volta riscaldata si adatta perfettamente al piede ovviamente sia la fase di iniezione di schiuma poliuretanica che quella di raffreddamento della scarpetta termoformabile vengono effettuati con scarpetta calzata ed inserita nello scafo.

Scarpetta Iniezione Scarpetta Termoformabile
Botteroski

Onerace

 

 

 

Video con preparazione scarpetta iniezione

 

Plantare:

in realtà questo è il primo intervento da effettuare e può risolvere parecchi problemi, spesso i plantari di “serie”non sono di qualità eccelsa e nella maggioranza dei casi non sono in grado di adattarsi al piede.

La loro sostituzione  evita, normalmente, la comparsa di  crampi alla pianta del piede, dovuti dal non corretto appoggio plantare del piede .

Sul mercato si trovano  diversi tipi di plantari, alcuni sono già pronti  e vengono personalizzati con termoformatura,  altri sono su misura del piede del cliente previa scansione con una apposita apparecchiatura che analizza e misura l’impronta del piede analisi e successiva  termoformatura  secondo l’impronta rilevata.

Video con realizzazione plantari con scansione piede, termoformatura e preparazione scarpetta ad inezione

Video con realizzazione plantare termoformato

 

Le nuove tecnologie degli scarponi da sci

produttori come Salomon,  Atomic , Fischer  e Nordica per quanto riguarda la personalizzazione dello scarpone  propongono  la termoformatura completa o parziale dello scarpone e questo grazie allo sviluppo di nuove plastiche che dopo un riscaldamento per modificare la forma dello scafo dello scarpone al successivo raffreddamento la forma modificata viene mantenuta.

Altri costruttori stanno valutando di introdurre queste tecnologia nella loro produzione altri invece hanno introdotto scarpette totalmente o parzialmente termo formabili, ma vediamo un po’ in dettaglio i sistemi attualmente più diffusi.

Fischer

Fischer ha introdotto nella costruzione dei scarponi , su alcuni modelli, un materiale plastico denominato   Vacu-Plast, , il materiale con cui è formato lo scafo consiste in una miscela plastica termoformabile a 80° che si adatta al piede grazie a un procedimento specifico, non ha memoria, quindi mantiene la forma che le viene data con la termoformatura, è più leggero dei plurietani normalmente impiegati nelle costruzione degli scarponi , e risente molto meno  delle variazioni della temperatura esterna.

LA TERMOFORMATURA

Il processo di termoformatura viene eseguito  con l’ausilio della Vacuum Fit Station  e di un forno  il processo si articola essenzialmente tre fasi:

1° fase : dopo avere calzato lo scarpone per localizzare  gli eventuali punti di pressione, poi si sale sulla Vacuum Fit Station e viene regolato il corretto assetto dopodiché si toglie la scarpetta e si mette lo scafo in un apposito forno a 80° per circa 12 minuti.

L’operazione di termoformatura può essere ripetuta fino a 5 volte .

 

2° fase: vengono eventualmente posizionati sul piede gli spessori su i punti di pressione si calza la scarpetta  e la si introduce nello scafo con ganci e velcro chiusi al minimo .

 

3°Fase:  lo scarpone viene avvolto con una  borsa refrigerate e successivamente inserito una sacca che viene gonfiata con aria compressa a circa 2,5 Bar.

Il processo dura circa 7 minuti lo scafo si adatta alla forma del piede,una volta terminato il processo prima di togliere  lo scarpone si attende ancora 5 minuti  e dopo 12 ore è pronto per l’uso.

Video con procedura termoformatura sistema Vaccum

Video con evoluzione 2017 sistema Vacuum

 

Salomon e Atomic

Molto simile alla tecnologia di Fischer è quella sviluppata da Salomon su alcuni modelli questa tecnologia  è denominate My CustomFit 3D per la scarpetta e Custom Shell 360 per lo scafo,cambia il materiale e la struttura dello scarpone Salomon la chiama Twinframe infatti lo scarpone  è costituito da parti la suola costituita in PU molto rigido e la parte superiore in  Kaprolene.

Fasi della termoformatura dello scafo:

– scelta dello scarpone

– individuazione dei punti scomodi dello scarpone

– estrazione della scarpetta

– posizionamento dello scafo dello scarpone nel forno per circa 10 minuti

– estrazione dello scarpone

– inserimento della scarpetta e successivo inserimento del piede per fase di deformazione, circa 4 minuti

– applicazione di una borsa refrigerata per fissare la forma, circa 6 minuti .

 

Fasi della termoformatura della scarpetta

– estrazione della scarpetta

– riscaldamento interno scafo dello scarpone con aria calda per circa 15 minuti

– inserimento della scarpetta e successivo inserimento del piede per fase di deformazione, circa 10 minuti

Video con procedura Salomon Custom Shell

 

Nordica

La teconologia di costumizzazione di Nordica non prevede l’uso di materiali particolari bensì l’impiego di una apparecchiatura che sostanzialmente è costituita da una sorgente ad infrarossi e sucessiva deformazione con aspirazione a mezzo di una pompa sempre integrata nell’apparecchiatura questa tecnologia Nordica la chiamata Infrared, l’uso della sorgente ad infrarossi consente di riscaldare il materiale dello scafo in maniera omogenea se tutto il suo spessore e non provoca effetto memoria , non serve raffreddare lo scafo e vengono modificati solo i punti di pressione necessari.

Fasi della termoformatura

– scelta dello scarpone

– individuazione dei punti di pressione dello scarpone

– estrazione della scarpetta

– posizionamento dello sorgente di infrarossi sulla zone dello scafo per circa 6 minuti

– posizionamento dell’ aspirazione della pompa sulla zona dello scafo da deformare per circa 3 minuti

– inserimento della scarpetta e successivo inserimento del piede per verifica deformazione.

Video con procedura Nordica Infrared

 

A conclusione del bootfitting c’è la regolazione del canting operazione che serve a rimettere in linea l’asse bacino – ginocchio e bacino – caviglia quindi se siamo in presenza di tibie storte l’allineamento viene corretto agendo sulle viti di canting poste ai lati dello scarpone sul gambetto se siamo in presenza di ginocchia valghe o vare si dovrà intervenire con l’inserimento di appositi spessori inclinati  di seguito un video riassuntivo che nella parte finale evidenzia quest’ultima effettuata con una apparecchiatura Atomic.

Video allineamento asse tibiale

 

Conclusioni

Questa è una panoramica semplificata di cosa oggi offre il mercato, non è stato trattato l’aspetto gara in quanto le finalità sono diverse ed in concetto di confort  non è prioritario,  l’importante è sostanzialmente affidarsi ad un buon esperto con esperienza, con un laboratorio ben attrezzato meglio se sono impiegate  attrezzature moderne,  al di la della scelta personale di un bootfitting  tradizionale  oppure di termoformatura…..anche perchè quando ai piedi si ha uno scarpone” giusto” difficilmente lo cambieremo e ci accompagnerà per molte stagioni ….e come recita un motto che ho letto su un forum ricordate ….”che la vita è troppo breve per sciare male”.

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